Le parole della cinofilia, spiegate senza giri inutili
Il glossario raccoglie i principali termini della cinofilia, dalle parole legate al comportamento, all’apprendimento e all’educazione del cane fino a discipline, prove, brevetti, regolamenti ed enti di riferimento, con definizioni chiare, distinzioni utili e collegamenti agli approfondimenti.
A
Agente stressante
Stimolo o situazione capace di alterare l’equilibrio dell’organismo e attivare una risposta fisiologica, emotiva o comportamentale.
Aggressività interspecifica
comportamento aggressivo rivolto verso individui di specie diverse, per esempio da un cane verso una persona. Anche qui il termine identifica il destinatario, non la motivazione.
Aggressività intraspecifica
comportamento aggressivo rivolto verso individui della stessa specie, come tra due cani. Il termine indica il destinatario del comportamento, non necessariamente la causa che lo determina.
Agility
Disciplina cinofila in cui il cane affronta un percorso composto da ostacoli diversi, seguendo le indicazioni del conduttore entro un tempo stabilito.
Alone semantico
Insieme di significati, emozioni e associazioni che accompagnano un segnale oltre al suo contenuto immediato, influenzando il modo in cui viene interpretato dal cane.
AMY2B
Gene coinvolto nella digestione dell’amido. Nel cane può essere presente in un numero variabile di copie, anche in relazione alla storia alimentare delle diverse popolazioni.
Anacolimorfo
Tipo morfologico caratterizzato da arti molto corti rispetto alle dimensioni della testa e del tronco.
Antropomorfizzazione
Attribuzione al cane di pensieri, intenzioni o caratteristiche propriamente umane, senza considerare il suo comportamento e le sue modalità di comunicazione.
Appiombi
Direzione degli arti del cane valutata rispetto a una linea verticale immaginaria, osservandolo di fronte, di lato e da dietro.
Appiombo cagnolo
Deviazione in cui le estremità degli arti sono rivolte verso l’interno rispetto al corretto asse verticale.
Appiombo mancino
Deviazione degli arti anteriori in cui le estremità delle zampe sono rivolte verso l’esterno.
Appiombo vaccino
Deviazione degli arti posteriori in cui i garretti si avvicinano e le estremità delle zampe tendono verso l’esterno.
Apprendimento latente
Apprendimento che avviene senza un rinforzo immediato e resta non manifestato finché la situazione non rende utile ciò che è stato acquisito.
Apprendimento osservativo
Forma di apprendimento sociale in cui il cane acquisisce un comportamento osservando e riproducendo quello di un altro individuo.
Assi cranio-facciali
Linee immaginarie che seguono il profilo superiore del cranio e del muso e possono risultare parallele, convergenti o divergenti.
Associazione
Processo attraverso cui uno stimolo inizialmente neutro acquista significato perché viene collegato in modo ripetuto a un evento rilevante per il cane.
Assuefazione
Progressiva riduzione della risposta a uno stimolo ripetuto che non produce conseguenze rilevanti o pericolose.
Arousal
Livello di attivazione psicofisica del cane in un determinato momento, capace di influenzare attenzione, autocontrollo, apprendimento e qualità della risposta.
Autogratificazione
Conseguenza piacevole prodotta direttamente dal comportamento del cane, senza essere consegnata dal proprietario. Può essere collegata a motivazioni, attitudini e interessi individuali.
B
Back chaining
Tecnica di insegnamento di una sequenza comportamentale che parte dall’ultimo passaggio e procede gradualmente a ritroso fino a costruire l’intera catena.
Back shaping
Modalità di modellamento che costruisce un comportamento partendo dalla fase finale e aggiungendo progressivamente i passaggi precedenti.
BH/VT
Prova di accompagnamento che valuta il controllo del cane, l’obbedienza di base e il comportamento nelle situazioni quotidiane e nel traffico. È richiesta per accedere ad alcune prove sportive.
BIS
Sigla di Best in Show, riconoscimento assegnato al miglior cane assoluto dell’esposizione tra i vincitori dei diversi gruppi.
BOB
Sigla di Best of Breed, riconoscimento assegnato al cane giudicato migliore rappresentante della propria razza durante un’esposizione.
BOG
Sigla di Best of Group, riconoscimento assegnato al miglior cane tra i vincitori delle razze appartenenti allo stesso gruppo FCI.
BOS
Sigla di Best Opposite Sex, riconoscimento assegnato al miglior soggetto del sesso opposto rispetto al vincitore di razza.
Bonifica cinofila
Controllo sistematico di un ambiente, di un mezzo o di un’area mediante un cane addestrato alla ricerca di uno specifico odore bersaglio.
Brachicefalo
Cane nel quale la larghezza del cranio supera la sua lunghezza, producendo una testa corta e larga.
Brachimorfo
Tipo morfologico caratterizzato da un corpo compatto, largo e relativamente corto rispetto al volume del torace.
Braccoide
Tipo morfologico con testa prismatica, muso piuttosto largo, stop evidente e orecchie generalmente pendenti.
C
CAC
Certificato di attitudine al campionato italiano, assegnato in determinate esposizioni o prove ai soggetti ritenuti meritevoli.
CACIAG
Certificato di attitudine al campionato internazionale di Agility.
CACIB
Certificato di attitudine al campionato internazionale di bellezza, assegnato nelle esposizioni internazionali riconosciute dalla FCI.
CACIL
Certificato di attitudine al campionato internazionale delle corse dei levrieri.
CACIOB
Certificato di attitudine al campionato internazionale di Obedience.
CACIT
Certificato di attitudine al campionato internazionale di lavoro, assegnato in prove riconosciute dalla FCI.
CAE-1
Test ENCI che valuta l’affidabilità, l’equilibrio e la gestione del cane nelle normali situazioni della vita quotidiana.
Cane da lavoro
Cane selezionato e preparato per collaborare con la persona nello svolgimento di un’attività specifica.
Cane da ricerca e soccorso
Cane preparato per individuare persone disperse o in difficoltà e collaborare con il conduttore durante operazioni di soccorso.
Cane di conferma
Secondo cane impiegato durante un’attività di detection per verificare in modo indipendente una segnalazione effettuata da un altro cane.
Cane di villaggio
Cane libero o semilibero che vive vicino agli insediamenti umani, sfruttandone risorse e scarti senza appartenere necessariamente a una singola famiglia.
Cane ferale
Cane che vive senza una relazione stabile con le persone e mantiene una forte indipendenza dall’ambiente domestico, pur appartenendo alla specie canina addomesticata.
Cinematica
Studio del movimento del cane e delle caratteristiche delle sue diverse andature.
Cinognostica
Disciplina che studia il cane attraverso caratteristiche morfologiche, funzionali, fenotipiche e genotipiche.
Clicker
Piccolo strumento che produce un suono breve e sempre uguale, utilizzato per indicare con precisione al cane il comportamento che verrà rinforzato.
Clicker training
Metodo di addestramento che utilizza il suono del clicker come segnale preciso per indicare al cane il comportamento corretto, seguito da una gratificazione.
Combattività
Tendenza del cane a impegnarsi nel confronto e a mantenere la presa durante un’interazione competitiva, come il tira e molla. Non coincide necessariamente con l’aggressività.
Comportamento affiliativo
Comportamento che favorisce la vicinanza, la coesione e il mantenimento delle relazioni sociali tra individui.
Comportamento agonistico
Insieme dei comportamenti espressi durante competizione, minaccia, conflitto, sottomissione o difesa di una risorsa.
Comportamento operante
Comportamento influenzato dalle conseguenze che lo seguono. Se produce un risultato vantaggioso, aumenta la probabilità che venga ripetuto.
Comportamento rispondente
Risposta riflessa provocata da uno stimolo che la precede, come la salivazione prodotta dalla presenza del cibo.
Comportamento sostitutivo
Comportamento alternativo e compatibile che viene insegnato al cane al posto di una risposta indesiderata.
Comunicazione disposizionale
Comunicazione influenzata dallo stato emotivo, dall’atteggiamento e dalla disposizione interna della persona che interagisce con il cane.
Comunicazione indiziaria
Comunicazione basata sugli indizi osservabili presenti nel comportamento, nella postura, nei movimenti e nel contesto.
Comunicazione intraspecifica
Scambio di segnali tra individui della stessa specie. Nel cane comprende posture, movimenti, espressioni, vocalizzazioni e segnali olfattivi.
Condizionamento alimentare
Formazione di una preferenza o familiarità verso determinati alimenti attraverso le esperienze vissute prima e dopo la nascita.
Condizionamento classico o pavloviano
Apprendimento per associazione in cui uno stimolo inizialmente neutro acquisisce la capacità di provocare una risposta dopo essere stato collegato a uno stimolo significativo.
Condizionamento operante o strumentale
Apprendimento in cui il cane modifica la frequenza di un comportamento in base alle conseguenze che produce.
Controcondizionamento
Procedura che modifica la risposta del cane a uno stimolo associandolo progressivamente a un’esperienza di significato diverso.
Correzione
Intervento applicato durante un comportamento con l’obiettivo di modificarlo o interromperlo. Non coincide necessariamente con una punizione.
D
DAP
La sigla DAP indica il Dog Appeasing Pheromone, cioè il feromone appagante materno del cane. Viene secreto dalle ghiandole sebacee presenti nel solco intermammario della madre durante l’allattamento e contribuisce a trasmettere ai cuccioli una sensazione di sicurezza e rassicurazione. In commercio esistono analoghi sintetici impiegati in diffusori, spray e collari, ma la loro efficacia può variare in base al soggetto e alla situazione. Nel materiale formativo il DAP è collegato all’attaccamento alla madre e all’avvio del comportamento esplorativo durante il periodo di transizione.
Desensibilizzazione
Procedura basata sull’esposizione graduale e controllata a uno stimolo, con l’obiettivo di ridurre progressivamente una risposta di paura o disagio.
Detection dog
Cane addestrato a ricercare e segnalare uno specifico odore, per esempio sostanze esplosive, stupefacenti o altre sostanze bersaglio.
Difiodonte
Termine riferito a una specie che sviluppa due dentizioni successive, una decidua e una definitiva.
Disc dog
Disciplina cinofila basata sull’interazione tra cane e conduttore attraverso il lancio e la presa di dischi, con esercizi che possono includere distanza, precisione e sequenze acrobatiche.
Discriminazione
Capacità del cane di distinguere stimoli, segnali o situazioni differenti e scegliere la risposta appresa per ciascuno di essi.
Dissocializzazione primaria
La dissocializzazione primaria è un’alterazione dello sviluppo sociale che può comparire se il cucciolo non completa correttamente il processo di impregnazione, cioè il riconoscimento dei propri simili come partner sociali e sessuali. Può compromettere la capacità di comunicare e interagire in modo adeguato con altri cani, perché vengono a mancare alcune basi fondamentali della socialità costruite durante il periodo sensibile.
Distress
Forma di stress che supera le capacità di adattamento del cane e può interferire con il benessere, il comportamento e le normali funzioni dell’organismo.
Docilità
Predisposizione del cane a collaborare con la persona, accettarne le indicazioni e adattarsi al lavoro condiviso.
Dolicocefalo
Cane nel quale la lunghezza del cranio supera la larghezza, formando una testa stretta e allungata.
Dolicomorfo
Tipo morfologico caratterizzato da un corpo allungato, stretto e adatto a movimenti ampi e veloci.
Dual purpose
Selezione che cerca di mantenere nello stesso cane sia le qualità morfologiche richieste in esposizione sia le capacità necessarie al lavoro.
E
EDD
Sigla di Explosives Detection Dog, cane preparato per la ricerca e la segnalazione di sostanze esplosive.
Effetto sorpresa nella gratificazione
Variazione imprevedibile del tipo o del valore della gratificazione, utilizzata per mantenere vivo l’interesse del cane e rendere il rinforzo meno prevedibile.
Elevation
Prova dei test attitudinali in cui il cucciolo viene tenuto sollevato da terra per osservare la sua reazione alla perdita di controllo e di appoggio.
ENCI
Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, organismo che gestisce in Italia i libri genealogici, i pedigree e numerose attività cinotecniche ufficiali.
Enognatismo
Alterazione della chiusura dentale in cui l’arcata superiore sopravanza eccessivamente quella inferiore.
Escalation
Aumento progressivo dell’intensità di una risposta, per esempio durante un conflitto che passa dai segnali di minaccia al contatto fisico.
Estinzione
Progressiva riduzione di un comportamento che non produce più la conseguenza che in precedenza lo manteneva.Etmoturbinati
Strutture ossee presenti nelle cavità nasali e rivestite da mucosa olfattiva, che aumentano la superficie disponibile per la percezione degli odori.
Etogramma
Catalogo organizzato dei comportamenti osservabili propri di una specie, utilizzato per descriverli e studiarli in modo sistematico.
Eustress
Forma di stress adattiva e temporanea che aiuta il cane ad affrontare una situazione, attivarsi e sviluppare nuove competenze.
F
Fase appetitiva
La fase appetitiva è la parte iniziale di una sequenza comportamentale, durante la quale il cane si orienta verso ciò che può soddisfare una motivazione e mette in atto i comportamenti necessari per raggiungerlo. È seguita dalla fase consumatoria e dalla fase di arresto.
Fase consumatoria
La fase consumatoria è il momento della sequenza in cui il cane realizza il comportamento verso cui era orientato. Può corrispondere, per esempio, al mangiare, afferrare, inseguire o compiere un’altra azione capace di soddisfare la motivazione attiva.
Fase di arresto
La fase di arresto conclude una sequenza comportamentale e permette al cane di interrompere l’azione. La sua acquisizione è importante per lo sviluppo degli autocontrolli e viene favorita, nel cucciolo, dall’interazione con la madre, i fratelli e altri cani adulti correttamente socializzati.
FCI
Fédération Cynologique Internationale, federazione internazionale che coordina gli enti cinofili nazionali e riconosce razze, standard, regolamenti e manifestazioni.
Fenotipo
Insieme delle caratteristiche osservabili del cane, influenzate dal patrimonio genetico e dall’ambiente.
Feromoni
Sostanze chimiche prodotte dall’organismo e utilizzate per trasmettere informazioni ad altri individui della stessa specie.
FCI
Fédération Cynologique Internationale, federazione internazionale che coordina gli enti cinofili nazionali e riconosce razze, standard e manifestazioni.
Fight or flight
Risposta di lotta o fuga che può comparire davanti a una situazione percepita come minacciosa o dalla quale il cane non riesce immediatamente a sottrarsi.
Figurante
Persona che partecipa a un esercizio cinofilo assumendo un ruolo preciso, per esempio come soggetto da cercare, raggiungere o con cui interagire.
Fissaggio
Fase dell’apprendimento in cui si rinforza in modo più selettivo il comportamento ormai compreso, così da renderlo più stabile e preciso.
Flehmen
Comportamento in cui il cane solleva o ritrae le labbra e inspira con la bocca parzialmente aperta per analizzare particolari segnali chimici.
Free-living dog
Espressione inglese riferita ai cani che vivono liberi, senza dipendere stabilmente da un proprietario, pur frequentando ambienti modificati dall’uomo.
Freeze
Tipo di segnalazione passiva usato nelle attività di detection, in cui il cane si immobilizza in prossimità della sorgente dell’odore individuato.
G
Generalizzazione dello stimolo
Processo attraverso cui una risposta appresa davanti a uno stimolo viene estesa anche a stimoli simili.
Genotipo
Patrimonio genetico posseduto dal singolo individuo.
Gratificazione accessoria
Gratificazione fornita attraverso una risorsa esterna, come cibo, giochi o oggetti particolarmente apprezzati dal cane.
Gratificazione alle intenzioni
Gratificazione consegnata quando il cane mostra l’avvio o l’intenzione di eseguire il comportamento desiderato, prima che la risposta sia stata completata.
Gratificazione congrua
Gratificazione scelta in modo coerente con il comportamento richiesto, l’obiettivo dell’esercizio e il livello di attivazione del cane.
Gratificazione dinamica
Gratificazione che implica movimento, inseguimento o interazione attiva, come il lancio di una pallina o il gioco con un oggetto.
Gratificazione primaria
Gratificazione collegata a bisogni fondamentali dell’organismo, come mangiare, bere, dormire o sottrarsi a una situazione pericolosa.
Gratificazione relazionale
Gratificazione basata sull’interazione con la persona, come una parola di approvazione, lo sguardo, il contatto o le carezze, purché siano apprezzati dal cane.
Gratificazione secondaria
Gratificazione il cui valore dipende dall’esperienza, dalle preferenze individuali o dall’associazione con altre conseguenze piacevoli.
Gratificazione statica
Gratificazione consegnata senza generare movimento, come un bocconcino dato dalla mano, una carezza o un’interazione tranquilla.
Growl
Termine inglese che indica un ringhio generalmente emesso a bocca chiusa, usato come segnale di avvertimento o richiesta di distanza.
H
Hand feeding
Pratica che consiste nel dare al cane parte o tutta la razione direttamente dalla mano, senza che il cibo debba necessariamente essere legato a un esercizio o a un comportamento richiesto.Handler
Persona che conduce e gestisce il cane durante un’attività, una prova o una competizione. Nelle esposizioni cinofile è chi prepara e presenta il cane nel ring.
Handling
Insieme delle tecniche utilizzate per condurre e gestire il cane durante un’attività o una prova. Nelle esposizioni comprende la preparazione e la presentazione del cane nel ring.
I
IBGH
Prova internazionale di obbedienza e accompagnamento, articolata su tre livelli progressivi. Non comprende esercizi di pista o protezione.
IFH
Prova specialistica di pista che valuta precisione, perseveranza e capacità del cane di seguire una traccia olfattiva complessa.
IGP
Disciplina sportiva internazionale composta da pista, obbedienza e protezione.
IPO
Precedente denominazione dell’attuale IGP. Non indica una disciplina diversa.
IRO
International Rescue Dog Organisation, organizzazione internazionale dedicata ai cani da ricerca e soccorso e alla preparazione delle unità cinofile.
Imprinting o impregnazione
L’imprinting, chiamato anche impregnazione in parte della letteratura cinofila, è un processo di apprendimento che contribuisce al riconoscimento dei propri simili e dei futuri partner sociali e sessuali. Nel cane avviene in modo progressivo durante un periodo sensibile dello sviluppo e dipende anche dalla qualità delle prime esperienze sociali.
Impulso predatorio
Spinta comportamentale che porta il cane a individuare, inseguire, raggiungere o afferrare una possibile preda. La selezione delle razze ne ha valorizzato fasi diverse in base al lavoro richiesto.
Inbreeding
Accoppiamento tra soggetti strettamente imparentati, utilizzato per aumentare la probabilità di fissare determinate caratteristiche genetiche.
Indice corporale
Rapporto tra lunghezza del tronco e perimetro toracico utilizzato per classificare il tipo morfologico del cane.
Ipomotivazione
Condizione in cui il cane mostra un livello di attivazione troppo basso per partecipare con interesse e continuità a un’attività.
Ipermotivazione
Condizione in cui il desiderio di raggiungere una gratificazione produce eccessiva attivazione, frenesia e minore capacità di comprendere il compito.
J
Jackpot
Gratificazione particolarmente ricca o significativa, utilizzata per sottolineare una risposta considerata molto importante o particolarmente ben eseguita.
K
K9 o K-9
Sigla utilizzata soprattutto in ambito anglosassone per indicare un cane impiegato dalle forze di polizia, dalle forze armate o da altri corpi operativi. Il termine può riferirsi anche all’intera unità cinofila, cioè al binomio formato dal cane e dal suo conduttore. La pronuncia inglese di “K9” richiama la parola canine, che significa “canino”.
Kong
Gioco in gomma resistente prodotto dall’omonimo marchio, utilizzato nella vita quotidiana per la masticazione e l’arricchimento, ma anche nella preparazione dei cani da lavoro. Può diventare un rinforzo di alto valore, impiegato per sviluppare la motivazione, il gioco, la presa e la collaborazione con il conduttore. Nella ricerca di persone viene spesso consegnato dal figurante dopo il ritrovamento, così da premiare il cane e rafforzare il desiderio di cercare e raggiungere il disperso. Nella detection può essere utilizzato come premio oppure, in alcuni percorsi di preparazione, come primo odore da ricercare prima del passaggio all’odore bersaglio operativo.
L
Leve motivazionali
Interessi e spinte che possono essere utilizzati per coinvolgere il cane in un’attività, anche in relazione alle caratteristiche individuali e alla selezione della razza.
Leva motivazionale endogena
Spinta che nasce da una condizione interna del cane, come fame, sete, impulso sessuale o bisogno di ricongiungimento.
Leva motivazionale esogena
Stimolo esterno capace di attivare l’interesse del cane, come un gioco, un oggetto, una persona o un elemento collegato a un’attività.
Linebreeding
Accoppiamento tra soggetti appartenenti alla stessa linea di sangue, ma con un grado di parentela meno stretto rispetto all’inbreeding.
M
Macrosmatico
Termine riferito a una specie dotata di un olfatto particolarmente sviluppato e centrale nell’esplorazione e nell’interpretazione dell’ambiente.
Marcaggio
Deposizione di segnali olfattivi attraverso urina, secrezioni o raschiamento del terreno, con funzione comunicativa.
Memoria di razza
Espressione utilizzata per indicare predisposizioni comportamentali e attitudini sviluppate attraverso la selezione di una determinata razza.
Mesocefalo
Cane nel quale lunghezza e larghezza del cranio presentano proporzioni approssimativamente equivalenti.
Mielinizzazione
Processo di maturazione delle fibre nervose che rende più rapida ed efficiente la trasmissione degli impulsi nervosi.
Modellamento
Costruzione progressiva di un comportamento complesso attraverso il rinforzo di risposte semplici che si avvicinano gradualmente al risultato finale.
Mondioring
Disciplina cinofila che comprende esercizi di obbedienza, salti e protezione, svolti secondo un regolamento codificato.
Mordacità
Predisposizione del cane a utilizzare il morso e a mantenere la presa durante un’attività.
Morfo-funzionalità
Relazione tra la conformazione fisica del cane e la sua attitudine a svolgere determinate funzioni.
Motivazione primaria
Spinta legata al valore che l’attività possiede direttamente per il cane, senza dipendere soltanto da premi o sollecitazioni esterne.
Motivazione secondaria
Motivazione sostenuta da una conseguenza esterna associata all’attività, come cibo, gioco o accesso a una risorsa.
Motivazione proiettata
Attivazione generata da un oggetto o da un contesto che il cane ha associato a un’esperienza futura, come la pettorina, il campo di lavoro o un attrezzo.
Motivazione estrinseca
Spinta a svolgere un’attività per ottenere una gratificazione esterna, anziché per il piacere prodotto dall’attività stessa.
Motivazione intrinseca
Spinta a svolgere un’attività perché il comportamento è piacevole e gratificante in sé, anche senza una ricompensa successiva.
Mutual grooming
Toelettatura reciproca tra individui, effettuata attraverso leccamento o contatto e collegata anche al mantenimento della relazione sociale.
N
NDD
Sigla di Narcotic Detection Dog, cane preparato per la ricerca e la segnalazione di sostanze stupefacenti.
Neofobia
Reazione di paura, diffidenza o evitamento verso oggetti, situazioni o stimoli mai incontrati prima.
Neotizzazione
Mantenimento nell’adulto di caratteristiche fisiche o comportamentali tipiche delle fasi giovanili. Nel cane è collegata anche ai cambiamenti prodotti dalla domesticazione.
Normosocializzato
Definizione riferita a un cane che ha sviluppato competenze comunicative e sociali adeguate nei rapporti con i propri simili.
Normotonia
Condizione di equilibrio del tono muscolare, raggiunta dal cucciolo dopo le iniziali fasi di predominanza dei muscoli flessori ed estensori.
Normotensione
Condizione di attivazione equilibrata nella quale il cane riesce a partecipare, apprendere e mantenere una risposta adeguata senza apatia né eccessiva eccitazione.
O
Obedience
Disciplina cinofila sportiva che valuta precisione, collaborazione e controllo nell’esecuzione di esercizi codificati svolti dal binomio cane-conduttore.
Omeostasi sensoriale
Capacità del sistema nervoso di organizzare gli stimoli ambientali e mantenere una risposta sensoriale equilibrata.
Organo vomeronasale
Struttura sensoriale situata nella cavità nasale, coinvolta nella percezione di particolari segnali chimici prodotti da altri individui.
Osservazione per frequenza
Tecnica che registra quante volte un comportamento specifico compare durante un periodo di osservazione definito.
Osservazione topografica
Tecnica che descrive in modo dettagliato tutti i comportamenti manifestati dal cane durante un intervallo di tempo stabilito.
Outcrossing
Accoppiamento tra soggetti appartenenti a linee di sangue differenti e senza una consanguineità ravvicinata.
P
Pedigree
Certificato genealogico ufficiale che documenta l’identità, la razza e l’ascendenza del cane.
Periodo sensibile
Fase dello sviluppo in cui il sistema nervoso è particolarmente predisposto ad acquisire determinati apprendimenti.
Persistenza
Capacità del cane di continuare un’attività o mantenere l’interesse verso un obiettivo nonostante ostacoli, difficoltà o mancato successo immediato.
Pet therapy
Espressione usata per indicare attività e interventi che coinvolgono animali con finalità educative, relazionali, riabilitative o di supporto alla persona.
Piloerezione
Sollevamento involontario del pelo, soprattutto lungo dorso e collo, legato all’attivazione emotiva e fisiologica del cane.
Play bow
Postura con parte anteriore del corpo abbassata e parte posteriore sollevata, utilizzata soprattutto come invito al gioco.
Predatorietà
Insieme delle motivazioni e dei comportamenti collegati alla ricerca, all’inseguimento, alla cattura e alla gestione della preda.
Possessività
Tendenza del cane a trattenere, controllare o difendere una risorsa, come cibo, giochi o altri oggetti di valore.
Predatorietà
Insieme delle tendenze comportamentali legate alla sequenza predatoria, come individuare, inseguire, afferrare e trattenere un bersaglio.
Premio primario
Gratificazione che possiede un valore naturale per il cane, perché risponde direttamente a un bisogno o a una motivazione, come il cibo.
Premio secondario
Gratificazione che acquisisce valore attraverso l’apprendimento e l’associazione con altri eventi piacevoli, come una parola, un suono o un gesto.
Prey drive
Espressione inglese usata per indicare la motivazione predatoria e l’interesse del cane verso oggetti o soggetti in movimento.
Problem solving
Attività in cui il cane deve trovare autonomamente una soluzione per raggiungere un obiettivo, utilizzando capacità cognitive, esplorazione e strategie apprese.
Prognatismo
Rapporto dentale in cui la mandibola e l’arcata inferiore sopravanzano quelle superiori.
Promessa di rinforzo
Segnale che indica al cane che il comportamento appena eseguito è corretto e che una gratificazione seguirà subito dopo.
Proto-addomesticamento
Fase iniziale e probabilmente non intenzionale del processo di domesticazione, durante la quale alcuni lupi iniziarono a vivere vicino agli insediamenti umani.
Proto-cane
Termine usato per indicare le popolazioni intermedie tra i lupi ancestrali e i primi cani propriamente domestici.
Punizione
Conseguenza che riduce la probabilità che un comportamento venga ripetuto. Il termine descrive il suo effetto sul comportamento, non l’intenzione di chi interviene.
Punizione positiva
Punizione positiva significa che, dopo un comportamento, viene aggiunto qualcosa e quel comportamento tende a diminuire.
Esempio: il cane prova a superare la porta e il proprietario mette la gamba davanti, bloccandogli il passaggio. Se nel tempo il cane prova meno spesso a uscire in quel modo, il blocco ha funzionato come punizione positiva.
Punizione negativa
Punizione negativa significa che, dopo un comportamento, viene tolto qualcosa che il cane desidera e quel comportamento tende a diminuire.
Esempio: durante il gioco il cane usa i denti con troppa intensità e il proprietario interrompe il gioco. Se il cane tende progressivamente a usare meno quel comportamento, la sospensione del gioco ha funzionato come punizione negativa.
Puppy class
Percorso educativo rivolto ai cuccioli, pensato per sostenere socializzazione, comunicazione, apprendimento e adattamento agli stimoli della vita quotidiana.
Q
Nessun termine al momento
R
Rapporto gerarchico lineare
Organizzazione sociale in cui le relazioni tra gli individui formano un ordine progressivo, per esempio con A sopra B e B sopra C.
Relazione mutualistica
Relazione tra specie diverse dalla quale entrambe ottengono un vantaggio, come l’accesso alle risorse per i primi cani e alcuni benefici per gli insediamenti umani.
Retrieving
Disciplina cinofila derivata dal lavoro dei cani da riporto, basata sulla ricerca, il recupero e la consegna di riportelli seguendo le indicazioni del conduttore.
Ricerca in macerie
Attività in cui il cane cerca e segnala la presenza di persone disperse sotto crolli, detriti o strutture danneggiate.
Ricondizionamento
Processo attraverso cui viene recuperata, ricostruita o modificata un’associazione precedentemente appresa dal cane.
Riflesso condizionato
Risposta acquisita che compare davanti a uno stimolo diventato significativo attraverso l’associazione.
Riflesso incondizionato
Risposta automatica e non appresa provocata naturalmente da uno stimolo, come la salivazione davanti al cibo.
Rinforzo
Conseguenza di un comportamento che ne aumenta la probabilità di ripetizione in futuro. Si parla quindi di rinforzo solo se, nel tempo, quel comportamento diventa più frequente o più probabile.
Rinforzo condizionato
Stimolo che acquisisce valore rinforzante attraverso l’associazione ripetuta con altri rinforzi. Per esempio, la parola “bravo” può acquisire valore per il cane se viene regolarmente associata a qualcosa che per lui è gratificante.
Rinforzo variabile
Modalità in cui un comportamento già appreso non viene rinforzato ogni volta che viene eseguito, ma solo in alcune occasioni. La frequenza e il momento in cui viene fornito il rinforzo possono variare.
Rinforzo positivo
Procedura di apprendimento in cui, dopo un comportamento, viene aggiunto qualcosa che per il cane ha valore, aumentando la probabilità che quel comportamento venga ripetuto. Esempio: il cane si siede e riceve un bocconcino. Oppure torna al richiamo e può giocare con il proprietario. Positivo significa aggiungere qualcosa, non “buono”.
Rinforzo negativo
Procedura di apprendimento in cui, dopo un comportamento, viene tolto o fatto cessare qualcosa che il cane vuole evitare, aumentando la probabilità che quel comportamento venga ripetuto. Esempio: il cane sente una pressione sul guinzaglio, si avvicina e la pressione cessa. Oppure arretra in risposta a una lieve pressione e la pressione viene tolta. Negativo significa togliere qualcosa, non “cattivo”.
Rinforzo neutro
Espressione usata in senso descrittivo per indicare una conseguenza che non modifica in modo apprezzabile la probabilità che un comportamento venga ripetuto. In termini tecnici, se una conseguenza non aumenta il comportamento, non viene considerata un vero rinforzo.
Riporto
Comportamento in cui il cane raggiunge un oggetto, lo raccoglie e lo riconsegna al conduttore oppure lo trasporta verso di lui.
Risposta
Comportamento manifestato dal cane in seguito a uno stimolo interno, ambientale o comunicativo.
Risposta disgiuntiva
Risposta differente prodotta davanti a stimoli simili, richiesta per evitare che il cane associ automaticamente una sola azione a situazioni apparentemente uguali.
ROI
Registro delle Origini Italiano, sezione del libro genealogico ENCI nella quale vengono iscritti i cani con genealogia riconosciuta.
RSR
Registro Supplementare Riconosciuti, sezione del libro genealogico destinata ai cani ammessi alla registrazione secondo le condizioni previste per la razza.
S
Segnalazione passiva
Comportamento con cui, durante un’attività di detection, il cane indica la presenza dell’odore bersaglio senza intervenire fisicamente sulla fonte, per esempio fermandosi, sedendosi o mantenendo la posizione.
Segnali di pacificazione
Comportamenti corporei che possono contribuire a ridurre la tensione, evitare il conflitto o comunicare disagio durante un’interazione.
Segnali di spazio
Segnali con cui il cane comunica il bisogno di aumentare la distanza da una persona, da un altro cane o da uno stimolo.
Sinaptogenesi
Processo di formazione, maturazione e selezione delle connessioni attraverso cui le cellule nervose comunicano tra loro.
Sensibilizzazione
Progressivo aumento della risposta a uno stimolo, che può rendere il cane più vigile, reattivo o timoroso nelle esposizioni successive.
Sequenza predatoria
Successione di comportamenti che può comprendere individuazione, puntamento, inseguimento, cattura e uccisione della preda. Nelle diverse razze alcune fasi sono state accentuate, modificate o inibite attraverso la selezione.
Snarl
Termine inglese che indica un ringhio accompagnato dall’esposizione dei denti, generalmente più esplicito del growl.
Soccorso nautico
Attività operativa in cui il cane collabora con il conduttore negli interventi di assistenza e recupero di persone in acqua.
Sonno paradosso
Fase del sonno caratterizzata da intensa attività cerebrale, movimenti rapidi degli occhi e riduzione del tono muscolare, durante la quale possono comparire piccoli movimenti, vocalizzazioni o contrazioni degli arti.
Sound sensitivity
Prova attitudinale che osserva la reazione del cucciolo a un rumore improvviso o insolito e la sua capacità di recuperare.
Stability
Prova attitudinale che valuta la reazione del cucciolo davanti a una superficie instabile, sconnessa o diversa da quelle abituali.
Standard di razza
Documento ufficiale che descrive le caratteristiche morfologiche e funzionali considerate tipiche di una razza.
Start & Finish
Principio secondo cui un’attività deve avere segnali riconoscibili di inizio e conclusione, così che il cane possa comprendere quando il lavoro comincia e quando termina.
Stimolazione precoce
Esposizione graduale del cucciolo a esperienze tattili, sonore, visive e ambientali durante le prime fasi dello sviluppo.
Stimolo
Evento interno o esterno capace di suscitare, orientare o modificare una risposta del cane.
Stimolo avversivo
Stimolo percepito dal cane come sgradevole, fastidioso o da evitare, capace di influenzarne il comportamento.
Stimolo condizionato
Stimolo inizialmente neutro che, dopo ripetute associazioni, acquisisce la capacità di provocare una risposta appresa.
Stimolo incondizionato
Stimolo capace di provocare naturalmente una risposta senza che sia necessario un precedente apprendimento.
Stimolo endogeno
Stimolo che nasce da una condizione interna dell’organismo, come fame, sete o bisogno di riposo.
Stimolo esogeno
Stimolo proveniente dall’ambiente esterno, come un oggetto, un suono, un movimento o la presenza di una persona.
Stop
Depressione fronto-nasale che segna il passaggio tra il cranio e la canna nasale.
Stress acuto
Risposta di breve durata a una situazione immediata, che attiva rapidamente l’organismo e tende a ridursi dopo la fine dello stimolo.
Stress cronico
Condizione prodotta da stimoli stressanti prolungati o ripetuti, che impediscono all’organismo di recuperare stabilmente il proprio equilibrio.
Stress patologico
Condizione in cui l’intensità o la ripetizione degli stimoli supera le capacità di adattamento e resistenza del cane.
T
Tasso di rinforzo
Frequenza con cui un comportamento viene seguito da un rinforzo durante una sessione di apprendimento.
Temperamento
Rapidità con cui il cane reagisce a uno stimolo interno o proveniente dall’ambiente.
Tempestività del rinforzo
Intervallo di tempo tra il comportamento e la conseguenza che lo rinforza. Una consegna rapida aiuta il cane a collegare con maggiore precisione i due eventi.
Tempra
Capacità del cane di sopportare e superare esperienze fisiche o emotive spiacevoli senza subirne effetti prolungati.
Termotattismo
Tendenza del cucciolo neonato a orientarsi e muoversi verso una fonte di calore, come la madre o i fratelli.
Test di pointing
Prova utilizzata per valutare la capacità del cane di seguire il gesto con cui una persona indica la posizione di un oggetto o di una risorsa.
Test psico-attitudinale
Insieme di prove utilizzate per osservare reazioni, tendenze e modalità di risposta del cucciolo davanti a situazioni controllate.
Touch sensitivity
Prova attitudinale che osserva la reazione del cucciolo al contatto fisico e a una lieve pressione esercitata sul corpo.
U
Unità cinofila da soccorso
Binomio formato da cane e conduttore preparato per svolgere attività operative di ricerca e soccorso.
Utilità e difesa
Ambito delle prove cinofile che valuta esercizi di obbedienza, ricerca e lavoro di protezione svolti dal binomio cane-conduttore.
V
Vibrisse
Peli sensoriali specializzati, presenti soprattutto intorno al muso e sopra gli occhi, che aiutano il cane a percepire contatti, movimenti d’aria e oggetti molto vicini.
W
Working Test
Prova di lavoro riservata ai cani Retriever, organizzata attraverso esercizi che simulano situazioni di caccia e di riporto senza utilizzare selvaggina abbattuta. Valuta qualità come marking, memoria, capacità di ricerca, obbedienza, controllo a distanza, iniziativa e collaborazione con il conduttore. Il cane deve individuare e recuperare appositi riportelli, chiamati dummy, affrontando esercizi di difficoltà diversa.
